La masterclass con il Prof. Andrea Bonatta è gratuita per gli otto pianisti prescelti e si terrà dal 6 all'8 aprile 2017 presso la Lanserhaus di Appiano (Raiffeisen Forum). Ogni partecipante riceverà almeno due lezioni. Gli otto pianisti prepareranno un programma di ca. 20-25 minuti, che eseguiranno anche in uno dei due concerti pubblici il 7 e 8 aprile. Si esibiranno quattro pianisti per concerto. L'ordine di esecuzione verrà estratto a sorte.

Gli otto partecipanti riceveranno un rimborso spese di viaggio di 300 €. Per i candidati ed i loro accompagnatori (genitori o insegnanti) verranno pattuiti prezzi speciali presso il Blumenhotel Ansitz Angerburg di Appiano. Per maggiori informazioni si prega di contattare la Segreteria dell'Accademia all'indirizzo junior@pianoacademy-eppan.com. Pianoforti da studio saranno messi a disposizione presso la Scuola di Musica di Appiano "L. von Call".
La sera del 6 aprile sarà data ai partecipanti la possibilità di visitare il celebre castello Schloß Paschbach e di provare il pianoforte storico di Arturo Benedetti Michelangeli.
Alla masterclass sono invitati anche insegnanti ed allievi dell'Istituto per l'Educazione Musicale in lingua tedesca e ladina, dell'Istituto Vivaldi e del Conservatorio "Monteverdi" di Bolzano.

ANDREA BONATTA è nato a Bolzano. Determinanti per la sua formazione sono stati gli studi con Paul Badura-Skoda a Vienna, Nikita Magaloff a Ginevra, Stefan Askenase a Bonn e Wilhelm Kempff a Positano. Andrea Bonatta ha suonato in tutto il mondo. Le sue più recenti apparizioni sia come solista che con importanti orchestre comprendono la sala Smetana di Praga, il Grand Thatre di Shanghai, il Vredenburg di Utrecht, la Città Proibita di Pechino, lo Stilwerk di Berlino, la IUC di Roma, il Conservatorio di Mosca, la Salle Gaveau di Parigi, l’Opera House di Hanoi. 
Ha inciso a Parigi l'opera completa di Brahms per pianoforte e diversi altri CD dedicati a Liszt e Schubert, ottenendo i più importanti riconoscimenti della critica: Choc/Le Monde de la Musique; ffff/Télerama, miglior disco dell'anno/Neue Musikzeitung. Il suo libro sull'opera pianistica di Brahms è considerato un punto di riferimento in questo campo ed è stato tradotto in tedesco. 
Andrea Bonatta è stato per anni direttore artistico e presidente della giuria del Concorso Pianistico Internazionale "F. Busoni" di Bolzano, ha dato vita al Festival Pianistico "F. Busoni" ed è stato vice-Presidente della Fédération Mondiale des Concours Internationaux de Musique di Ginevra. Egli è Consulente Artistico del Concorso Pianistico Internazionale "F. Liszt" di Utrecht, Professore Onorario del Conservatorio di Shanghai, fondatore e direttore dell'Accademia Pianistica di Appiano. Ha una classe di perfezionamento presso i Talent Music Master Courses di Brescia ed è Professore Ospite presso la Sommerakademie Mozarteum di Salisburgo.
Ha tenuto corsi di perfezionamento in tutto il mondo (Tokyo, Shanghai, Pechino, Praga, Melbourne, Londra, Seoul, Hannover, Utrecht, Montepulciano, Fort Worth, Colonia, Mosca ecc.) ed è spesso membro di giuria nei più importanti concorsi internazionali, quali Liszt-Utrecht, Scriabin-Mosca, CSIPCC-Shenzhen, SIMC-Seoul, Cleveland, Beethoven-Bonn, Géza Anda-Zurigo, Van Cliburn-Texas, Rubinstein- Tel Aviv e molti altri.
Nel campo cameristico Andrea Bonatta ha suonato in duo con pianisti come Paul Badura-Skoda e Valentin Gheorghiu o violinisti quali Domenico Nordio e Sergej Krylov. 
Da diversi anni Bonatta dirige i Concerti per pianoforte di Mozart dal pianoforte e ciò lo ha portato ad affrontare anche il grande repertorio sinfonico. Ha diretto la Shenzhen Symphony Orchestra in Cina, la Suwon Philharmonic Orchestra e la KBS Symphony Orchestra in Corea, la Filarmonica Banatul Timisoara in Romania, la Tbilisi Symphony Orchestra in Georgia e l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza in Italia. La sua trascrizione per orchestra di Trauervorspiel und – Marsch die Liszt è stata eseguita in prima assoluta in Sud America. Nel suo repertorio sinfonico occupano un ruolo centrale le quattro sinfonie di Brahms. Il famoso pianista e direttore d’orchestra Arie Vardi ha detto di lui: davvero un direttore d’orchestra nato, con la musica che fluisce nelle sue mani.